Vico III: luogo di incontri e scambi culturali tra artisti, cittadini e turisti

​In vico III c'era la sede della Polisportiva Marcello De Luca, il cui presidente era Turuzzo Colla. Fu proprio a lui che Francesco Magli chiese ospitalità, e Turuzzo rispose subito di sì. Magli esponeva già le sue opere nei pressi della pensione Margherita, su quei marciapiedi percorsi quotidianamente da migliaia di turisti. Il tempo di spostare i quadri da un luogo all'altro, e il progetto partì.
​A me piacque subito l'idea e la sposai immediatamente. Comprammo subito le prime lampadine da fissare al muro per illuminare le opere.
​Vico III è una traversa di via Margherita, la via del passeggio. Nell'estate degli anni '70, ricordo che tutte le sere di luglio e agosto era affollata di turisti. Erano molti i curiosi che si affacciavano e iniziavano a riempire il vicolo. Da lì, l'idea piacque subito anche ad altri pittori locali — quali Pedrito Bonavita, Rosario Furgiuele, Mario Bruno, Nuccio Guido e diversi altri — dando vita a una sorta di galleria a cielo aperto!
​Per noi, oltre a essere una vetrina per i nostri quadri, era un vero e proprio centro di aggregazione, un polo culturale che anche altre persone iniziarono a frequentare.
​L'esperienza di vico III andò avanti per circa 7-8 anni...

Salvatore Tonnara