Salvatore Molinaro

Dialogando con Salvatore si ha la sensazione di parlare con una persona che potrebbe veramente raccontarti mille aneddoti e farti conoscere le svariate esperienze artistiche che Amantea ha vissuto.

L’amore per il disegno sboccia alle Elementari, era un bambino attratto da tutte le figure che s’incontrano sui libri, dai profili bizzarri che Madre Natura offre, da qualsiasi icona appariscente si presentasse davanti ai suoi occhi.

E il suo maestro, Di Lauro, lo aveva capito, Salvatore primeggiava nel dipingere, nel trasferire su carta le meraviglie del paesaggio circostante. Parlando con Salvatore, vien fuori il ricordo di quando il maestro elementare gli chiese di immortalare un pezzo di paesaggio che per Amantea aveva un significato enorme: la casa dove fu firmata la resa dopo l’Assedio Francese.

Completo autodidatta, il Salvatore ventenne comincerà ad esporre le sue opere sul lungomare, in uno spazietto tra il lido Mediterraneo e la statua di Padre Pio.

Attraverso le mostre arriveranno le prime commissioni. Il primo quadro venduto? Ad un carabiniere siciliano in servizio ad Amantea.

Emilio Pirillo è stato per anni il suo fornitore di materiali. Esperto nella tecnica di pittura ad olio, oggi Salvatore sta sperimentando l’acrilico.

I suoi soggetti prediletti sono i Paesaggi, tutto ciò che di straordinario l’ambiente amanteano (e non solo) può regalarci.