Amantea: storia, arte e tradizioni
L’antica Tèmesa
Tra i fiumi Oliva e Savuto, Campora San Giovanni e le colline di Serra d’Aiello: un racconto sulle origini del territorio, le testimonianze archeologiche e la memoria dell’antica Tèmesa.
Tèmesa e il territorio tra Oliva e Savuto
Gli occhi di un qualunque archeologo, ancor oggi, si illuminano se pronunciate la parola TÉMESA. Un nome che suscita fascino, mistero, che deve aver significato tanto sia per i greci antichi sia per le popolazioni che ci furono prima dei colonizzatori venuti dal Mediterraneo Orientale.
Tra il fiume Oliva e la sponda nord del Savuto, quindi nella porzione di territorio tra Campora San Giovanni e le colline di Serra d’Aiello, ancora prima dei coloni greci venuti nel I millennio Avanti Cristo, in quest’area prendeva forma la storia di Témesa.
Da villaggio di capanne divenne emporio frequentatissimo, menzionata persino da Omero nell’Odissea in quanto luogo dove comprare rame. I ritrovamenti archeologici hanno consentito di allestire una ricca vetrina di reperti nel Museo Archeologico di Reggio Calabria. Altri reperti sono custoditi nel museo di Serra d’Aiello. Curiosa, senz’altro, la storia della tomba (IX-VIII sec. a.C.) classificata come la n. 6 della necropoli di località Chiane, a Serra d’Aiello. La defunta era una personalità probabilmente di prestigio, comunque appartenente a una classe sociale dominante. Gli archeologi hanno recuperato nella tomba, accanto allo scheletro, oggetti di ceramica; fibule delle più svariate tipologie, in ferro e in bronzo; dischi ornamentali in bronzo; orecchini in ambra; fermatrecce e fermacapelli in filo di bronzo; collane in ambra e pasta vitrea. Una vera principessa! Chissà, ancora bisogna indagare a fondo quel tipo di società precoloniale, ma la signora sepolta era certamente molto privilegiata.
Le influenze antiche e le ville romane
Témesa fu sotto l’influenza economica e militare di Sibari, Crotone, Locri.
Al tempo dei Romani il territorio si trasformò con il sorgere di numerose “ville”, luoghi di produzione manifatturiera che possiamo considerare al pari degli stabilimenti industriali di oggi. Intorno alle ville sorgevano aggregati di case e luoghi di fruizione collettiva pubblica, come per esempio potevano essere le terme. I resti di un’importante villa romana sono stati individuati nella zona di Campora, Contrada Principessa. Esiste un parco, con scavi, visitabile nel comune di Serra d’Aiello.
Ad ogni modo esistono, sul territorio, varie opportunità per camminare in questi luoghi pieni di fascino attraverso dei trekking organizzati.
Continua a scoprire Amantea
Altre storie del territorio
Cenni storici di Amantea
Un racconto attraverso le epoche e le trasformazioni di Amantea: il territorio, le origini antiche, le dominazioni medievali, la demanialità e gli assedi che hanno segnato la città.
Leggi il racconto →Amantea e le vacanze degli anni ’60 e ’70
Fotografie, luoghi e ricordi delle estati amanteane: le giornate al mare, le sfide tra quartieri, le iniziative culturali e le serate che hanno accompagnato più generazioni.
Leggi il racconto →Esplora la città
Vivi Amantea
Tutto quello che ti serve per scoprire la città e organizzare il tuo soggiorno.



