Marcello De Luca di Lizzano

Il suo nome completo è: Marchese Marcello De Luca di Lizzano Patrizio di Amantea Ultimo discendente della casata dei Lizzano… per i conoscenti, il “Marchesino”. Nato a Roma il 24 novembre del 1932. Cresciuto tra Roma e Amantea… ma con residenza ad Amantea (Palazzo delle Clarisse), iniziò gli studi di architettura a Firenze. Lì conobbe Gabriella Befani, figlia di un imprenditore pratese, presidente della Fiorentina Calcio, Enrico Befani.
Dopo la laurea in architettura, realizzò il progetto della banca di via Margherita (ex Carime). A 28 anni maturò l’idea di iniziare un nuovo percorso e seguì la sua passione: diventare un pilota di Formula Uno. Ovviamente doveva iniziare la carriera dal gradino più basso…
La mattina del 30 giugno del 1960, si presentò alla filiale Alfa Romeo di Milano ed acquistò una Giulietta Sprint SZ Zagato con telaio n. AR-10126-00011 (undicesima prodotta), al prezzo di lire 2.750.000 (valore attuale 600.000,00 euro), che venne immatricolata il 9 luglio 1960 con targa CS 20848. Il 23 settembre di quell’anno partecipò al “Tour de France” con il copilota Allegrini di Cosenza (noto gioielliere) e si classificò diciassettesimo nella categoria Gran Turismo… aveva sulle fiancate il numero 131. Poco più tardi, il 23 novembre, sempre in Francia, partecipò alla 1000 km di Parigi con il numero 31.

Ad aprile del 1961 invece passò da Amantea.
Fece un cambio d’olio in un’officina, dove il giovane apprendista era Rocco Raia che già conosceva Marcello e, tra una chiacchiera e l’altra, il Marchese gli donò un fucile subacqueo.
Proseguì per la Sicilia. Il 30 doveva disputare la Targa Florio, non con la Giulietta, ma con una Osca 1000 con il numero 60.

Poi le altre gare: Coppa Ascari, 1000 km del Nürburgring, Monza…
Il 6 maggio 1962 iniziò la stagione con la Targa Florio con il numero 20, ma si ritirò per incidente.
Dopo l’incidente, la Giulietta Sprint SZ Zagato venne portata nel Palazzo delle Clarisse di Amantea… e lì rimase, perché le gare successive le fece con un’altra Giulietta Sprint SZ Zagato. Era un nuovo modello più potente e aerodinamico: era la “coda tronca” del suo copilota Sala.

Partecipò alla 1000 km del Nürburgring, e il 24 maggio 1962 arrivò a partecipare alla 24 Ore di Le Mans…
Con il numero 39 sulle portiere della “coda tronca” di Sala.
Fu un bel risultato: decimi assoluti e secondi di classe 1300.

Da qui ci fu il salto di classe… passò alla categoria Junior. Da qualche parte ho letto che, durante le prove di qualificazione, fu tamponato, ma si qualificò ugualmente e venne iscritto alla Quarta Coppa Junior di Monza.
Monza, 16 settembre 1962, ore 10:50. Le automobili sono pronte sulla pista, Marcello (foto) fuma una sigaretta per allentare la tensione. La gara inizia alle 11:00. Di pomeriggio si disputa il GP di Formula Uno… Tra le persone sulla pista ci sono i grandi piloti come Hill. L’anno prima, il 10 settembre 1961, sullo stesso circuito ci fu un gravissimo incidente, uno dei più gravi della storia, dove morirono 14 spettatori e il pilota Wolfgang von Trips. Ore 11:00. Marcello è schierato in pista sulla sua Dagrada-Lancia, con motore posteriore derivato dalla Lancia Appia, pronta alla partenza… Ma ad aspettarlo dietro la prima curva, alla sua prima gara importante, è il destino.
Morì nell’ospedale di Monza, verso le 8 di sera, per emorragia epatica. Doveva sposarsi ad ottobre con la bellissima Gabriella.

Testo di Maurizio Raia